Dialogare con l’inconscio e riprogrammarlo
Quanta influenza ha L’INCONSCIO nel dettare i nostri comportamenti, i nostri gusti, le nostre scelte nella vita?L’inconscio, è il vero regista della nostra esistenza, poiché gestisce le nostre “scelte emotive”. Capire come comunicare e interagire con esso ci aiuterà a comprendere meglio le nostre istanze profonde, quelle che hanno plasmato la nostra vita.L’inconscio detta le nostre aspirazioni fondamentali e i nostri coinvolgimenti emotivi. Saper dialogare con l’inconscio apre possibilità realizzative infinite.
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dott. Vincenzo D’Amato Counselor Hypnotherapist
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L’inconscio gestisce le regole e le leggi che determinano
l’emotività e il coinvolgimento umano
Le emozioni possono essere positive, e
ingenerare benessere, o negative, e causare malessere, ma la classificazione in
positivo e negativo non appartiene all’inconscio, che riconosce solo il
“coinvolgimento emozionale”, bensì alla mente razionale, abituata ad
analizzare, confrontare e classificare in base ai risultati.
La sfera emotiva non distingue il bene dal male
L’inconscio accetta la sofferenza come la
gioia ed è disposto a rimanere per anni in uno stato di dispiacere da cui trae,
comunque, alimentazione emotiva, ma da noi vissuta come sofferenza.
È importante osservare che tutto ciò che nella
vita ci coinvolge, ci appassiona, ci attrae è fatalmente dettato
dall’inconscio. Dalla dinamica tra conscio e inconscio, tra esigenze
reali ed emotive, nasce il divenire della vita di ciascun individuo e il
formarsi della personalità.
In
questa “eterna baruffa” il vincitore è sempre lui, l’inconscio
Ciò ci fa comprendere perché è così difficile
ottenere le “mete razionali”, perché il “volere” non coincide spesso con il
“potere”, come accade quando il nostro inconscio vuole cose opposte e “ci fa lo
sgambetto”, così che ci troviamo a realizzare magari l’esatto contrario di
quanto desiderato con la ragione.
Per funzionamento interno del nostro inconscio, noi siamo
portati alla “COAZIONE A RIPETERE”
Siamo pertanto portati a ripetere
continuamente i contenuti emozionali vissuti nell’infanzia e nell’adolescenza,
periodi in cui si è formata la nostra personalità.
In India per addomesticare un elefantino, lo
prendono da piccolo e gli legano una zampa con una corda a un palo. Per
due mesi l’elefante resta legato. All’inizio cerca di liberarsi, ma dopo
due mesi non tenta più di liberarsi perché la corda ormai fa parte delle
sue abitudini e lui non ci prova più a liberarsi.
Quando cresce diventa forte e, se volesse,
potrebbe tirar giù tutto il palo o una casa intera! Eppure basta attaccargli
una corda alla zampa senza fissarla da nessuna parte e l’abitudine
acquisita lo porta a non provarci nemmeno a scappare perché ormai è
convinto che non può liberarsi dalla corda.
Il 95% della nostra vita viene regolato dalla mente
inconscia
Tutti noi siamo stati programmati come
quell’elefantino con delle credenze che ci limitano, che ci inducono ad
auto-sabotarci. E noi agiamo con queste abitudini da cui non possiamo
liberarci, proprio perché non le vediamo!
Siamo limitati da programmi che abbiamo
acquisito quando eravamo bambini. Questa non è una nuova consapevolezza ma è
una cosa che si sa già da molto tempo e che ha a che fare con l’ambiente in cui
cresciamo.
L’inconscio ci porta reiteratamente a
ricercare e a rivivere proprio quelle esperienze emotive su cui si è plasmato
durante il processo psico-evolutivo, ciò perché esso si nutre e riconosce
specificamente quelle emozioni, senza distinzione tra piacere e sofferenza a
esse correlati.
E’
legittimo chiedersi: ciò che facciamo è frutto della nostra volontà o del
nostro inconscio? L’inconscio indica gli obiettivi, la parte razionale li
persegue. Tutto ciò che ci piace è dettato dall’inconscio”
Come nasce la sofferenza?
E’ bene precisare che benessere o sofferenza
non dipendono esclusivamente dall’inconscio, ma dall’interazione tra parte
conscia e parte inconscia. In pratica, ogni condizione di sofferenza
psicologica è frutto di un conflitto tra loro; viceversa, il piacere e il
benessere psicologico sono frutto della coincidenza e armonia tra gli obiettivi
di queste due entità.
Soltanto se l’inconscio non oppone resistenza
al conscio, (il che accade quando siamo entusiasti, soddisfatti e felici, e
sempre che non vi siano grosse difficoltà oggettive alla realizzazione del
nostro desiderio), diventa facile raggiungere qualsiasi obiettivo. Per esempio,
le cose per le quali abbiamo una predisposizione naturale ci riescono
facilmente e senza troppi intoppi perché non abbiamo resistenze inconsce.
Per evitare che questo conflitto ci renda la
vita difficile e priva di soddisfazioni e di successi, dobbiamo equilibrare la
nostra mente con pensieri totalmente opposti cioè con pensieri positivi;
Siccome i pensieri negativi sono spontanei perché nascono nell’inconscio come
effetto di vecchie programmazioni collegate a credenze limitanti, è necessario
riprogrammare l’inconscio: questa è la chiave delle guarigioni dalle malattie e
di tutte le realizzazioni!
Come equilibrare l’inconscio
Esistono diversi metodi per raggiungere
l’inconscio e sicuramente il migliore è l’ipnosi. Un metodo altrettanto
efficace, ma meno rapido e spettacolare dell’ipnosi per eliminare le
convinzioni inconsce limitanti e autosabotanti è quello dei mantra potenziati.
Un mantra è una frase motivante che già di per
se stessa raggiunge l’inconscio quando viene ripetuta spesso, ma potenziando la
frase con l’emozione, la sua efficacia si accresce enormemente perché
l’emozione esclude in maniera più o meno significativa la mente razionale.
Il mantra potenziato è un comando ipnotico per l’inconscio e consente di
raggiungere qualunque obbiettivo grazie alla formazione di una nuova rete
neuronale nel nostro sistema nervoso autonomo. In tal modo è possibile cambiare
le vecchie convinzioni limitanti che abbiamo su noi stessi, proprio come una
buona abitudine sostituisce quella cattiva, migliorando la nostra autoimmagine,
ossia il rispetto e l’amore di sé!
Sono le idee opposte che causano i dubbi distruttivi e i blocchi interiori:
per uscirne si deve passare all’azione.
Avere piccoli obiettivi che possano realmente essere
concretizzati serve a disegnare un percorso di vita perseguibile e costellato
di quotidiani successi, ma ci sono cose importanti che dobbiamo dire a noi
stessi per raccogliere la nostra energia interiore.
“Cura le tue parole che diventeranno le
tue azioni. Cura le tue azioni che diventeranno le tue
abitudini. Cura le tue abitudini che diventeranno il tuo
carattere. Cura il tuo carattere che diventerà il tuo destino. Quello
che pensiamo diventiamo. Io penso di godere di un’ottima salute!” – Dal
film “The iron lady”
L’EMOTIVITÀ È IL CIBO
PER NOSTRO INCONSCIO
Per il nostro benessere non si deve mai dimenticarsi di nutrirlo di
emozioni, curandoci di questa parte di noi altrettanto di quanto ci curiamo
della parte razionale. Offrirsi delle emozioni significa migliorare la qualità
della nostra vita.
Ricordate, nulla ha un valore di per sé, ha valore l’emozione che suscita
in noi.
Non faccio nulla contro me
stesso eppure sono il mio carnefice
“John Donne”
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