Come comportarsi con una persona arrabbiata
Gestire o meglio tranquillizzare una persona arrabbiata non è per niente semplice! A prescindere dal motivo dell’arrabbiatura spesso commettiamo l’errore di dire cose poche opportune pur di tranquillizzarla… peggiorando la situazione. Certo, l’idea è cercare di aiutare, di confortare, quindi il fine è buono, ma spesso il risultato è proprio l’opposto di quello che avreste voluto. Come comportarsi con una persona arrabbiata?
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dott. Vincenzo D’Amato Counselor Hypnotherapist
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Come comportarsi con una
persona arrabbiata, le 3 regole d’oro
La cosa più importante, quando qualcuno è
nello stato d’animo non ok, è imparare la comunicazione empatica
1) Cercate di capire il suo stato d’animo: provate a mettervi nei suoi panni, come vi sentireste?
1) Cercate di capire il suo stato d’animo: provate a mettervi nei suoi panni, come vi sentireste?
2) Preoccupatevi pure per come si sente ma non
svalutate la sua capacità di reagire come se fosse un essere limitato. E’
importante riconoscere, prendere per vero quello che l’altra persona sente o
pensa (per me è importante quello che senti e pensi… E SONO CON TE)
3) rispettate il suo diritto di sentirsi così:
rispettare questo diritto significa
· Non giudicare
· Non fare il terzo grado
· Non recitare la parte
del mago con la bacchetta magica
· Non prenderla sul personale
(non ha fiducia in me… non conto niente… mi nasconde qualcosa…)
· Non pretendere che
quello che tu pensi, supponi, immagini sia esattamente la Verità
·
Come comportarsi con una
persona arrabbiata, cosa non fare
Minimizzare
Quando trattate le emozioni, le preoccupazioni
dell’altra persona come cose da poco “Ma
non è niente…” “Ne stai facendo un problema di stato… ma ti arrabbi per una
cosa del genere?”
Quale
messaggio riceve l’altra persona?……..Quello che io sento, provo o penso….non ti
interessa
Razionalizzare
Quando cercate di far ‘ragionare’ l’altra
persona, di farle capire che sta esagerando, che non è il caso e vi lanciate in
mille spiegazioni logiche (magari giuste per voi) il risultato è di cancellare,
spostare dal piano emotivo al piano mentale il problema… E’ un altro modo di
minimizzare.
Quale
messaggio riceve l’altra persona?……….Quello che io provo per te si basa sul
niente
Fare
a gara a chi si lamenta di più
Questo è un ‘gioco’ che scatta spesso per una
sorta di rivalità; non volete perdere il primo posto nel ruolo di chi si
lamenta. Quindi appena l’altro dice qualcosa scatta la frase ‘E io allora cosa
devo dire che… E inizia la lista dei lamenti retroattivi, datati, delle
recriminazioni prontamente ripescate nel dimenticatoio. E’ una specie di gioco
della bilancia dove c’è sempre qualcuno che ha il peso maggiore da portare.
Quale
messaggio riceve l’altra persona?……Non c’è spazio per quello che sento io,
quello che provo non interessa. Valgono di più, gli interessano di più i suoi
problemi, le sue emozioni.
Sò
tutto io
Vi sentite in dovere di mettervi in moto per
risolvere il problema. ’So io cosa fare’. A questo punto partono i “devi fare
xxx … ” “Io al tuo posto direi… farei…”
Quale
messaggio riceve l’altra persona?…….Tu pensi che sono un incapace, un bambino
che non sa che pesci pigliare mentre tu sai sempre cosa fare. Questo è trattare
con condiscendenza, fare i paternalisti, far scattare il meccanismo genitore
/bambino
Difesa
La prendete sul personale come se è colpa
vostra se l’altra persona si sente così quindi iniziate a difendervi come se fosse
un attacco diretto a voi. Questo non porta da nessuna parte e alla fine tutti e
due entrate nel campo negativo.
Quale
messaggio riceve l’altra persona?... I miei stati d’animo, le mie paure... tu
le butti in pattumiera
Fare
muro
In questo caso vi ritirate, mettete un muro, rimanete
in silenzio, cambiate umore perché anche voi avete i vostri problemi, anzi sentire
le sue lamentele vi fa innervosire.
In genere ci si mette a fare dell’altro o si fa finta di ascoltare pensando ai fatti propri, alle cose da fare il giorno dopo…
In genere ci si mette a fare dell’altro o si fa finta di ascoltare pensando ai fatti propri, alle cose da fare il giorno dopo…
Quale
messaggio riceve l’altra persona?… La frustrazione più totale… la
consapevolezza di non contare niente per quella persona.
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